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"Se darò la possibilità ad almeno
un alcolista di godere con occhi
sobri la bellezza del mondo
che lo circonda, avrò assolto
il mio compito" V.Hudolin Come nasce e che cos'è l'A.C.A.T.? L' A.C.A.T. è un'associazione non a scopo di lucro composta da volontari che ha come obiettivo quello di aiutare gli alcolisti che vogliono smettere di bere e i familiari che spesso non sanno come agire. Noi prendiamo in considerazione tutti quelli che chiedono aiuto, indipendentemente dall'età o dalla nazione. Facciamo parte di un'associazione che ha diramazioni regionali che dipendono a loro volta da un'associazione nazionale che si chiama A.I.C.A.T.,e ad una associazione a livello mondiale W.A.C.A.T. Quali sono le modalità d'intervento dell'A.C.A.T.? Il primo passo è quello di accogliere l'alcolista e farlo parlare con un servitore insegnante preparato. Poi verrà invitato a partecipare a una serata di club, dove se l'alcolista in terapia parla con l'alcolista che è attivo, questo può capire ed accettare il fatto che si possa uscire. Cerchiamo di trasmettere l'esperienza di chi ha superato questa situazione all'alcolista che chiede aiuto; E' la condivisione delle emozioni, delle esperienze, degli stili di vita dei partecipanti del club che funge da aiuto. Dopo il primo passo l'organizzazione dell'A.C.A.T. prevede incontri settimanali con gli alcolisti in trattamento. In questi club tutti gli alcolisti, guidati da un operatore chiamato servitore-insegnante, parlano di se, del proprio problema, e cercano di suggerire anche agli altri come uscire. Agli incontri partecipano massimo 12 famiglie, tutti possono parlare ed esprimere le loro idee nel rispetto degli altri membri. Metodologia di lavoro: Seguiamo le idee di Vladimir Hudolin, neuropsichiatria dell'ex Jugoslavia, che stanco di vedere che gli alcolisti venivano ricoverati in manicomio, dimessi dopo un periodo di astinenza, e ricoverati di nuovo poco dopo per una ricaduta, ha studiato questo metodo che è arrivato fino a noi. Nei suoi studi Hudolin ha determinato prima di tutto che l'alcolismo non è una malattia ma è uno stile di vita, e secondo che l'alcolismo non è uno stile di vita individuale ma è lo stile di vita della famiglia. Ed è per questo che nei nostri club entrano gli alcolisti con la famiglia, al completo il più possibile. Come arriva da noi chi ha bisogno d'aiuto: L'arrivo dei soggetti può essere determinato dalla propria forza di volontà, dall'invio di medici di base, di medici dell'ospedale o di medici o psicologi del Ser.T. o non, o da persone esterne che conoscono la nostra Associazione Acat di Cesena. Possono giungere ai nostri Club altresì dall'invio di Comunità Terapeutiche. Può capitare che si rivolga a noi un familiare o dei familiare della persona alcolista, e che dopo un periodo di tempo venga anche lui. ALCUNI PRINCIPI ORGANIZZATORI DEL NOSTRO APPROCCIO AI PROBLEMI LEGATI ALL'ALCOL: - La formazione permanente degli operatori, dal livello specialistico all'informale con revisione critica dei propri atteggiamenti; - Lo spostamento dell'attenzione dall'individuo alla famiglia; - La formazione permanente delle famiglie con problemi alcolcorrelati, che passano da problema a risorsa; - La continuità dell'intervento; - La diffusione capillare sul territorio grazie alla accessibilitˆ e alla semplicità; - La promozione di una cultura diversa rispetto agli stili di vita; - L'azione congiunta di soggetti pubblici e privati con provenienze diverse. Il Cub ha un ruolo attivo nella comunità: - Il Club opera secondo i principi di solidarietà, amicizia, amore; - Tutta la famiglia partecipa al Club del proprio paese; - Il cambiamento avviene al di fuori del Club; - Il Club deve essere visibile nella comunità; - Il Club attivo nella comunità locale - Il Club si moltiplica. |